Competition
Concorso progettazione Bolzano Tower
The Tower

La nuova sede della provincia autonoma della Citta' di Bolzano, rispettoso segno e incisivo Landamark urbano, cerca di essere come le montagne che in una limpida giornata si vedono al di la' della valle...L' idea del progetto è infatti figlia di una lettura e di una interpretazione attenta del "genius loci" che caratterizza la città quale "soglia" o porta d' ingresso alle Dolomiti, passaggio obbligato e di grande respiro ai piedi delle vette più affascinanti del mondo.
Il concept si concretizza in una volumetria che si propone come nuovo simbolo per lo skyline di Bolzano ma al tempo stesso in grado di dialogare con le volumetrie esistenti e di attingere e reinterpretare la sintassi della tradizione architettonica razionalista radicatasi negli anni '30, distaccandosene però nelle metodologie compositive.
Difatti per questo progetto, invece dei classici meccanismi che operano mediante divisione, una procedura necessariamente associata alla gerarchia, abbiamo scelto l' aforisma premoderno del "clustering" , che inevitabilmente classifica gli usi in termini di forma preferendo un modello complesso: l' edificio come geometria nascosta della natura.

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BOLZANO TOWER
LOCATION

Italy, Bolzano

STATUS

Closed competition

YEAR

2015

CATEGORY

Architecture

CLIENT

Comune di Bolzano

DESIGN STUDIO

Deonstudio

DESIGN TEAM DEONSTUDIO

Giulio Renzi
Michele Antonelli
Hanna Manassa

BOLZANO
L'architettura è il gioco sapiente, corretto e magnifico dei volumi raggruppati sotto la luce. (Le Corbusier).

Il design del volume risulta modellato sulla base di tre componenti fondamentali :
una linea di tensione verticale che conferisce all' edificio una presenza decisa, riconoscibile e gerarchicamente dominante,
una linea di tensione orizzontale dettata dalla linea di colmo degli edifici esistenti che funge da "link" con il tessuto consolidato e che è pretesto per "legare" l' edificio alle volumetrie esistenti,
un asse di torsione longitudinale che "orienta" l' edificio come se guardasse verso i massicci più alti, generando una calibrata deformazione che ne enfatizza la spinta verso l'alto ma anche una dinamica circolare come a voler suggerire di "guardarsi intorno".
Le qualità del luogo difatti, richiede una obbligata attenzione al paesaggio, innesta un rapporto dialettico con la città, carica il progetto di una tensione cinetica che rende manifesta la volontà di fissare come in un "frame" l' istante più significativo di questa modellazione.

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